storia della chiesa e informazioni utili

Storia e informazioni utili sulla chiesa di Santa Maria della Scala a Roma (Trastevere), la chiesa principale dell’ordine dei Carmelitani Scalzi a Roma.

Tutti i visitatori sono benvenuti, ma si ricorda che Santa Maria della Scala è un luogo di culto, quindi si invita chi entra a tenere un comportamento consono.

Questo è un edificio sacro costruito dall’uomo per incontrare Dio, quindi invece di entrare solo per scattare qualche foto con il tuo smartphone considera l’opportunità di sederti sui banchi per osservare in silenzio cosa è stato costruito e chiediti: perché hanno costruito tutto questo? Puoi usare l’occasione per riflettere su cosa tu credi riguardo all’origine della vita e del creato.
Anche se non credi. Soprattutto se non credi.

 

origine della chiesa

La chiesa romana di Santa Maria della Scala è un esempio di luogo di culto nato dalla devozione popolare: dal culto dei miracoli della Madonna nacque una chiesa barocca.

Alla fine del XVI secolo dove sorge ora la chiesa sulla scala di un edificio c’era un’edicola con un affresco di Madonna con bambino, e di fronte a questa Madonna più volte si verificarono miracoli: dei tanti narrati si ricordano in particolare i casi di una bambina muta che riacquistò il dono della parola, di un altro bambino malato o storpio che riacquistò la salute in seguito alle preghiere della madre, e di un mendicante zoppo che ricominciò a camminare normalmente.

La crescente devozione popolare portò all’edificazione di una chiesa dedicata all’immagine miracolosa, da cui il nome attuale. Papa Clemente VIII e il cardinale Tolomeo Gallio finanziarono l’opera, con il progetto iniziale affidato a Francesco da Volterra e completato da Ottavio Mascherino. L’affresco fu trasferito dall’edicola originale all’altare maggiore della nuova chiesa, inaugurata nel 1597 e affidata ai Padri Carmelitani Scalzi.

 

altari, cappelle e reliquie

Nel corso del tempo vennero apportate modifiche e ampliamenti alla chiesa originale, e l’affresco della Madonna miracolosa venne spostato nella cappella a sinistra dell’altare maggiore, dove può essere ammirato ancora oggi.

Consacrato nel 1725, il nuovo altare maggiore è dedicato al Salvatore. Il ciborio, realizzato da Rainaldi (1648-1650), è impreziosito da colonnine di alabastro di Sicilia e decorazioni in bronzo dorato. Ai lati dell’altare, le statue di San Giuseppe e Santa Teresa di Gesù, opere di Simone Giorgini, completano l’imponente struttura.

La Cappella della Reliquia si riconosce per l’altare in stile ionico e le colonne di verde antico. Ospita la preziosa reliquia del piede destro di Santa Teresa di Gesù, trasferita qui nel 1909 e custodita in un reliquiario artistico in bronzo dorato.

La Cappella di Santa Teresa di Gesù è dedicata alla riformatrice dell’ordine carmelitano, fu realizzata su progetto di Giovanni Pannini e inaugurata nel 1745. Decorata con preziosi marmi e opere d’arte, ospita al centro un quadro di Francesco Mancini e varie sculture di artisti come Maini e Valle.

 

“La morte della Vergine” di Caravaggio

Nel 1601, l’avvocato Laerzio Cherubini commissionò a Michelangelo Merisi da Caravaggio un dipinto per l’altare della cappella di Santa Maria della Scala. Caravaggio completò “La morte della Vergine” nel 1605, ma l’opera fu rifiutata.

Il motivo del rifiuto risiedeva nello stile rivoluzionario e realistico del dipinto. Caravaggio rappresentò la Vergine Maria in modo troppo umano e realistico, ritraendola gonfia e con le gambe scoperte, suscitando l’indignazione dei Carmelitani che la consideravano priva di decoro e di spiritualità. Inoltre, si diffuse la voce che Caravaggio avesse utilizzato come modella una cortigiana annegata, accrescendo ulteriormente lo scandalo.

La morte della Vergine - Caravaggio

La morte della Vergine, Caravaggio – pubblico dominio

Nonostante il rifiuto ecclesiastico, l’opera fu apprezzata da altri artisti contemporanei. Pieter Paul Rubens, riconoscendone il valore, trattò l’acquisto per il duca di Mantova, Vincenzo Gonzaga. Dopo essere stata esposto pubblicamente a Roma nel 1607, il dipinto fu trasferito alla corte dei Gonzaga a Mantova. A causa delle difficoltà finanziarie dei Gonzaga, la collezione ducale fu venduta e l’opera passò nelle mani del re d’Inghilterra, Carlo I.
Alla morte di Carlo I, il banchiere francese Everard Jabach acquistò il dipinto, che successivamente fu ceduto a Luigi XIV di Francia. Infine “La morte della Vergine” trovò la sua definitiva collocazione al Museo del Louvre di Parigi, dove è tuttora esposta.

Prossimamente verrà pubblicato un articolo di approfondimento sulla storia di questo dipinto.

 

orari di apertura e orari messe

La chiesa di Santa Maria della Scala è aperta tutti i giorni nei seguenti orari:

10:00 – 13:00  ,  16:00 – 19:00

La domenica la Santa Messa è officiata alle

11:30

Poi in alcuni periodi dell’anno è prevista una messa il sabato alle 18:30

 

dove si trova

La chiesa di Santa Maria della Scala si trova nell’omonima piazza a Trastevere:

indirizzo: Piazza della Scala 23, 00153 Roma (mappa)

Si trova a due passi da piazza Trilussa e dal ponte Sisto.

Per raggiungerla dal centro di Roma conviene andare direttamente a piedi: da Campo dei Fiori sono circa 10 minuti di cammino e 25 minuti da piazza Venezia (cliccare sull’immagine della mappa e impostare il luogo di partenza). Con i mezzi pubblici ci si metterebbe di più, e poi comunque bisogna fare dei tratti a piedi.

 

l’Antica Spezieria di Trastevere

La chiesa di Santa Maria della Scala a Roma è conosciuta anche perché al primo piano dell’annesso convento dei Carmelitani Scalzi dalla seconda metà del 1500 è attiva l’Antica Spezieria di Trastevere.

Vedere l’articolo di approfondimento sulla Antica Spezieria di Trastevere.

 

 

 

Questo sito è gestito in modo indipendente e non rappresenta in alcun modo la chiesa di Santa Maria della Scala, la relativa parrocchia o la diocesi di Roma. Per informazioni ufficiali si prega di rivolgersi direttamente alla Diocesi di Roma o all’Ordine dei Carmelitani Scalzi.
Si può anche contattare direttamente la chiesa al numero telefonico +39 06 5806233